Gli imprenditori vogliono fatti, non promesse
  • Pisa

Oggi a Pisa ho partecipato a un dibattito promosso da Cna.

Le imprese, come le famiglie, si aspettano cambiamenti concreti. Noi il cambiamento lo abbiamo avviato e adesso dobbiamo continuare. Chiediamo fiducia alle cittadine e i cittadini, consapevoli che abbiamo cose da cambiare, ma anche convinti che all’Italia serva capacità, attenzione e ascolto per governare. Oggi l’Italia ha ripreso a crescere, l’abbiamo fatta ripartire. Ora dobbiamo renderla più giusta.

L’Istat certifica che a dicembre 2017 l’indice della produzione industriale è aumentato del 4,9%. Questi sono numeri, dati, non parole. Chi fa impresa lo sa che contano i fatti e non le vuote promesse, sopratutto se fatte da chi non ha credibilità. Si chiami Berlusconi, che ha portato questo Paese sull’orlo del baratro, o 5Stelle, che stanno affondando città come Torino, Roma e Livorno con la loro amministrazione inadeguata. Noi non promettiamo effetti speciali, ma solo quello che possiamo mantenere.

Parliamo di ridurre le tasse, a chi credere? A chi ha tagliato il costo del lavoro per le imprese come noi o a chi vaneggia di flax tax che porterebbe il piccolo artigiano a pagare la stessa aliquota di Marchionne?

Parliamo di aiuti alle imprese, a chi credere? A chi ha messo in crisi il nostro sistema delle Pmi o a chi come noi ha messo più soldi in tasca alle famiglie, a cominciare dagli 80 euro, per rilanciare i consumi interni? 80 euro che nella prossima legislatura saranno a disposizione anche dei lavoratori autonomi e alle famiglie con figli fino a 18 anni.

Insomma, parlano i fatti e noi siamo dalla parte del Paese.