Importante l’accordo siglato da Rai e USIGRai

È molto importante l’accordo siglato dalla Rai e dal sindacato USIGRai per contrastare le parole d’odio e ogni espressione di discriminazione, di razzismo e intolleranza.  Così come è da apprezzare l’impegno a promuovere, nell’ambito del lavoro radiotelevisivo, una rappresentazione non stereotipata delle donne e  un uso responsabile del linguaggio quando si trattano casi di femminicidio. Di rilevante importanza è il fatto stesso che questi impegni, uniti a un’attenzione per i diritti dei minori, siano stati messi al centro del rinnovo contrattuale.

È infatti fondamentale che ciascuno di noi, per le responsabilità che ci competono e i ruoli che ricopriamo, si impegni a sminare il campo da parole ostili, ogni possibile espressione discriminatoria o razzista, da una manipolazione del linguaggio che inquini la vita democratica del Paese.

E a maggior ragione, in quest’ottica, è fondamentale il ruolo di chi opera nel settore dell’informazione, considerato soprattutto il contributo apportato alla formazione dell’opinione pubblica e in particolare ai messaggi inviati alle nuove generazioni.

Solo la massima attenzione al linguaggio utilizzato può evitare che vengano veicolati, a volte inconsapevolmente ma comunque con effetti reali, tangibili a volte nell’immediato e a volte nel medio periodo, messaggi discriminatori o che portino a una cultura dell’odio.

I media, così come la comunità educante per le nuove generazioni, hanno una responsabilità fondamentale nell’evitare che si formino nell’opinione pubblica falsi stereotipi o vere e proprie distorsioni che possano ostacolare una fondata comprensione della realtà tra le cittadine e i cittadini, e anche la libera e consapevole crescita di ogni ragazza e di ogni ragazzo.

Ben venga dunque questo accordo siglato all’interno del servizio pubblico, con il quale tra l’altro il Miur nei mesi scorsi ha siglato diversi protocolli e organizzato diverse iniziative per contrastare parole d’odio, bullismo, discriminazioni, e per favorire l’educazione al rispetto e la costruzione di una società libera dall’odio.