Il Bene salute: dall’esempio di Tina Anselmi all’impegno di oggi e domani

Di seguito il testo della mia prefazione al libro di Cosimo Derinaldis “Il Bene Salute. Integrazione del Sociale e del Sanitario”

Ci sono aspetti della vita di ogni giorno in Italia che oggi appaiono scontati, quasi naturali. Che una donna possa essere parte della compagine di Governo, ad esempio, o che chiunque in condizioni di necessità venga accolto e curato dal sistema sanitario nazionale, e più in generale che i diritti siano da considerare sempre qualcosa di universale, e che questa universalità sia il fondamento dell’uguaglianza tra uomini e donne e in generale tra le persone, il fondamento quindi della nostra democrazia.

Sembra tutto scontato, ma non lo è: è invece il risultato dell’impegno, della passione e della capacità di persone, donne e uomini, che hanno lottato per noi, segnando una strada che ancora oggi dobbiamo saper seguire.

Tina Anselmi è una di queste figure: partigiana, madre costituente, insegnante elementare, sindacalista, dirigente democristiana, prima donna ministra (nel 1976, del Lavoro e della previdenza sociale), protagonista della vita politica italiana per decenni, con battaglie – e vittorie – per le pari opportunità, per il servizio sanitario nazionale, per la parità tra uomini e donne, a partire dal trattamento sul lavoro.

Una persona integerrima, preparata, piena di straordinaria umanità, dedita al bene comune, sempre a testa alta nello svolgere il proprio dovere “fedele alla Costituzione” e “nell’interesse supremo della Nazione”, come ebbe a dire giurando in occasione della nomina a Ministra.

Un esempio di politica nobile, di grande visione e di difesa strenua del bene pubblico repubblicano, di austerità e responsabilità.

La passione civile ha segnato tutta la sua vita, guidandola e alimentandola di energia fino a raggiungere ruoli di assoluto prestigio che, grazie a lei, hanno aperto le porte ad altre donne, rompendo gli argini di una politica troppo a lungo declinata solo al maschile, come Ministra, certamente, ma anche come presidente della Commissione di inchiesta sulla P2, che seppe guidare con esemplare integrità. 

“Noi donne facciamo politica in un modo diverso – disse in un’intervista -: siamo molto più concrete e meno ideologiche, abbiamo più capacità di arrivare a una soluzione di compromesso senza partire da Adamo ed Eva. Siamo più pragmatiche e, diciamolo, anche più oneste. Forse perché siamo arrivate al potere da poco e lo viviamo come un servizio, non come una passione personale. […] La presenza femminile in politica, nei posti cosiddetti “di potere”, non serve, soltanto alle donne, ma serve a migliorare la qualità della società. Per tutti” (Corriere della sera, 19 luglio 1984).

Nelle scelte e nelle sfide per la riforma che nel 1978 ha introdotto il sistema sanitario universale, c’è l’idea forte che la salute sia un bene comune, in una visione della società e dello stato che mette al centro la persona, la cura, l’attenzione alle condizioni di vita, di lavoro e ambientali che condizionano e determinano la buona salute di cittadine e cittadini, da garantire senza distinzioni come condizione essenziale di un’uguaglianza sostanziale che non è mai solo fatto di parole ma di vita concreta.

Emerge dall’esempio di Tina Anselmi un racconto di infinito amore per la democrazia, quell’amore della generazione che per la democrazia ha rischiato la vita, che la democrazia ci ha donato e che la democrazia ha sempre considerato bene primario.

Oggi che siamo di fronte alla stringente necessità di cambiare, di ritrovare forza, coesione, competitività e giustizia al nostro sistema paese, afflitto da limiti strutturali e dalla pandemia, che ha con violenza rimesso la salute tra le priorità politiche e democratiche, bene primario da difendere e proteggere sempre, l’esempio di Tina Anselmi si presenta con ancora più forza e utilità storica, simbolo di emancipazione, di impegno politico e sociale, di integrità e di uguaglianza. Tutti valori indispensabili se vogliamo costruire un futuro migliore per tutte e tutti.