Voglio tornare, a freddo, sull’iniziativa del PD a Bologna di dieci giorni fa per esprimere qualche impressione sul clima che ho percepito, su cosa mi ha convinto e su cosa penso si possa fare ancora un passo in più. Il fatto politico che ho trovato più rilevante è che a dialogare con il PD c’era

30 anni dalla caduta del muro di Berlino, 25 dalla prima vittoria di Berlusconi, 23 da quella dell’Ulivo, 19 dall’inizio del nuovo millennio e dal momento in cui abbiamo iniziato a percepire che la globalizzazione aveva impatto sulle nostre vite, 15 almeno dall’esplosione delle grandi piattaforme digitali e social, 12 dalla nascita del Partito Democratico,

Nell’ambito dell’audizione della Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti in Commissione Diritti umani, come gruppo del Partito Democratico abbiamo avuto l’occasione di rappresentare alcune proposte che ci auguriamo possano essere ulteriormente approfondite anche attraverso altre occasioni di confronto utile a implementare e indirizzare al meglio le politiche per il superamento delle

Oggi abbiamo un’occasione importante per l’Italia, per tutta la sua classe dirigente, istituzionale, di governo e opposizione, di dimostrare, conoscendo tutta la storia dell’Ex Ilva in cui ciascuno ha fatto delle scelte, che siamo capaci di operare uniti. Certo, senza mai confondere ruoli, responsabilità e funzioni di ciascuno, ma dobbiamo agire come sistema Paese, trovare

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Carta famiglia: fermare deriva razzista e discriminatoria
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Un partito in dialogo con la società: impressioni a freddo su quello che ho visto a Bologna
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Audizione Bonetti: le considerazioni espresse dal Partito Democratico
EX ILVA: DIMOSTRIAMO CHE L’ITALIA E’ UN PAESE SERIO
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Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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